DR. FT OMPT SAMUELE PAGNONCELLI
FISIOTERAPISTA

TRATTAMENTI

In seguito ad un’accurata valutazione clinica, consiglio al paziente uno o più trattamenti fisioterapici assicurando un percorso terapeutico che rispecchi le evidenze scientifiche di efficacia.


Terapie eseguibili sia in Studio sia a Domicilio

Prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie ortopediche acute e croniche.
Riabilitazione post intervento chirurgico e post infortunio.
Cura e riabilitazione delle patologie neurologiche (esiti di ictus, esiti di emorragia cerebrale, Parkinson, paralisi cerebrali infantili, sclerosi multipla, ecc.)
Programma per la prevenzione delle cadute. Gestione dell’anziano nell’ambiente abitativo. Riabilitazione e/o mantenimento di capacità motorie.
La massoterapia è il massaggio terapeutico dei muscoli e dei tessuti connettivali, eseguito generalmente con le mani. Comprende varie tecniche di massaggio con lo scopo di prevenire disturbi all’apparato muscolo-scheletrico e, se già presenti, curarli.

Il massaggio manuale apporta benefici ai muscoli, ai tessuti connettivi e al corpo umano in generale perché:

  • migliora la circolazione sanguigna (Questo comporta un miglior apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule dei tessuti interessati con miglioramento della loro funzione e aumento della loro velocità di guarigione da eventuali danni o lesioni);
  • favorisce il drenaggio linfatico migliorando l’eliminazione delle sostanze di rifiuto da parte dei tessuti;
  • stimola la secrezione di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante;
  • blocca i segnali nervosi che fanno avvertire i dolori e le tensioni muscolo-tendinee.

La massoterapia risulta essere quindi utile in caso di muscolatura dolente e/o contratta, stress psicofisico (es: ansia, stress, depressione minore), ritenzione idrica e cellulite.

Viene spesso utilizzata come tecnica complementare alla fisiokinesiterapia, alla terapia manuale, all’esercizio e alle terapie fisiche per ottenere risultati migliori e in tempi più brevi.

La ginnastica posturale è un insieme di esercizi volti a ristabilire l’equilibrio muscolare: in particolar modo, si tratta di una serie di movimenti basati sul miglioramento della postura e sulla capacità di controllo del corpo, capaci di agire su zone del corpo rigide o affette da dolori. Gli esercizi, che possono avere sia funzione di terapia che di prevenzione, hanno come scopo quello di rieducare il corpo umano a eseguire i movimenti in maniera corretta e ad assumere le giuste posture nella quotidianità.

La ginnastica posturale serve come tecnica riabilitativa quando si evidenziano debolezza o rigidità muscolare che determinano problemi alla colonna vertebrale e alla postura, dovuti sia alla sedentarietà che ad interventi chirurgici. Con la ginnastica posturale è possibile agire su:

  • elasticità muscolare e mobilità articolare, per mezzo di specifiche tecniche di allungamento muscolare e mobilizzazioni articolari in grado di prevenire ed eliminare retrazioni muscolari e contratture;
  • forza e resistenza, tramite esercizi finalizzati al rinforzo muscolare;
  • abilità motorie, attraverso specifiche tecniche di rieducazione neuromuscolare e schemi motori sempre più articolati;
  • rieducazione respiratoria, indispensabile per il benessere dell’organismo;
  • capacità di concentrazione, auto-rilassamento, gestione dello stress;
  • postura, movimento ed equilibrio.

Con la ginnastica posturale è, quindi, possibile curare e prevenire i più comuni disagi muscolo-scheletrici (lombalgie, sciatalgie, cervicalgie, scoliosi, artrosi).

La lombalgia (il comune “mal di schiena”) viene definita come la presenza di dolore e/o limitazione funzionale compreso tra il margine inferiore delle coste e i glutei, con eventuale irradiazione alla coscia, che può causare l’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane. A seconda della causa scatenante, si divide in:

  • Aspecifico: non c’è una causa primaria che lo genera. La prevalenza di questa malattia è dell’85%.
  • Specifico: lombalgia che ha una causa primaria che la determina (fratture, ernie, etc.).

È una patologia molto importante perché rappresenta il primo disturbo muscoloscheletrico in assoluto per frequenza ed è la seconda patologia al mondo (dopo il raffreddore). Ha il suo picco tra i 30 e i 50 anni ed è la prima causa di disabilità al di sotto dei 45 anni.

La fisioterapia è fondamentale per il trattamento della lombalgia. La massoterapia, la terapia manuale e le terapie fisiche permettono di ridurre i sintomi più rapidamente. L’esercizio terapeutico e uno stile di vita attivo consentono il recupero della funzionalità nella vita quotidiana e lavorativa e prevengono le recidive.

La cervicalgia è definita come un dolore la cui origine è percepita nell’area anatomica del collo. Nella maggior parte dei casi, la cervicali è aspecifica ad eziologia multifattoriale (non ha una causa specifica ma più fattori che contribuiscono al dolore).

É, insieme alla lombalgia, la più diffusa patologia dell’apparato muscoloscheletrico. Studi scientifici dimostrano che la cervicalgia è riscontrabile nel 30/50% delle persone e nel 10/20% di questi la patologia interferisce con le attività della vita quotidiana.

Ai disturbi del distretto cervicale, spesso si associa la cefalea. La fisioterapia è un efficace supporto (e talvolta sostituto) alla terapia farmacologica in caso di cefalea muscolotensiva (originata principalmente da problematiche muscolari) e di cefalea cervicogenica (originata principalmente da problematiche articolari).

Il trattamento è basato su un approccio multimodale (intervento educativo, terapia manuale e esercizio terapeutico).


Terapie eseguibili solo in Studio

La Tecarterapia è un trattamento elettromedicale che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie e dolorose sia acute che croniche.

Questa terapia fisica prevede l’utilizzo di un dispositivo basato sul principio fisico del condensatore, capace di generare calore all’interno dell’area anatomica bisognosa di cure. Questo macchinario può lavorare in due modalità: la modalità capacitiva, adatta alla cura dei problemi dei tessuti molli, e la modalità resistiva, indicata per il trattamento dei disturbi ossei, articolari e cartilaginei.

In funzione dall’energia erogata dal dispositivo, gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre:

  • aumento del microcircolo,
  • vasodilatazione,
  • incremento della temperatura interna.

Grazie alla Tecarterapia, è possibile ridurre il dolore (azione antidolorifica) ed accelerare la naturale riparazione dei tessuti (azione auto-riparativa), laddove ci sia un danno.

Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.

La Tecar trova largo impiego nel recupero da infortuni quali distorsioni, lesioni tendinee, tendinopatie, borsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolari; nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari, come contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, lombalgie, sciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari; nei programmi riabilitativi post-operatori (es. interventi chirurgici di protesizzazione).

La laserterapia è un trattamento che consiste nell’emissione di un raggio elettromagnetico ad alta intensità su una zona del corpo per fini terapeutici.

Il raggio laser produce i suoi effetti sulla membrana cellulare e sui mitocondri, ovvero gli organuli che producono l’energia della cellula.

La terapia produce:

  • incremento dell’attività metabolica;
  • diminuzione del dolore aumentando la soglia d’eccitazione delle terminazioni nervose dolorifiche;
  • vasodilatazione, per l’incremento del calore locale;
  • aumento del drenaggio linfatico con un maggior assorbimento dei liquidi;

Gli effetti della laserterapia sono quindi quattro:

  • antalgico,perché innalza la soglia del dolore;
  • antinfiammatorio, per l’incremento del microcircolo.
  • biostimolante, grazie alla stimolazione sul metabolismo che accelera la riparazione delle lesioni muscolari favorendo la formazione di tessuto fibroso cicatriziale.
  • decontratturante, per l’effetto termico e dell’aumento del metabolismo.

Questa terapia è indicata per tutte le condizioni acute e croniche infiammatorie e dolorose a carico del sistema muscolo-scheletrico (tendinopatie, lesioni muscolari, lombalgia, cervicalgia, disturbi post trauma, etc.).

Le onde d’urto radiali sono onde acustiche molto efficaci in ambito ortopedico per alcune patologie di tipo muscolo-scheletrico. L’apparecchio delle onde d’urto emette onde acustiche ad altissima energia, convogliate in una piccola area, che agiscono sul tessuto osseo, vascolare e nervoso.

Hanno un effetto osteogenetico perché generano delle forti vibrazioni meccaniche che attivano gli osteoblasti, cioè le cellule che producono nuovo tessuto osseo, utili nella riabilitazione post frattura.

Inoltre, hanno un forte effetto antinfiammatorio perché inducono un notevole afflusso di sangue e un aumento della circolazione che rimuove le cellule infiammatorie. Nei giorni successivi si assiste al fenomeno della neoangiogenesi, ovvero la formazione di nuovi capillari. La conseguenza è la riduzione del gonfiore e del dolore e un’accelerazione dei tempi di assorbimento delle calcificazioni, ove presenti.

A livello neurologico le onde d’urto vanno a inibire i recettori del dolore, ovvero le fibre nervose che captano il segnale dolorifico e lo trasmettono al sistema nervoso centrale.

Le onde d’urto sono indicate in caso di pseudoartrosi, tendinopatie calcifiche, entesiti e per il trattamento di Trigger Point.

Gli ultrasuoni sono onde acustiche con frequenze superiori ai 20 kHz. Penetrando in un tendine, in un muscolo o in un osso, le onde gli cedono energia. La cessione di energia viene convertita in calore, le cui proprietà terapeutiche sono ben note.

Ma la cessione di calore non è l’unico effetto. Si ha infatti una sollecitazione meccanica e chimica che produce un movimento delle molecole dei tessuti, inducendo variazioni di pressione. Queste permettono di muovere il liquido all’interno dei tessuti biologici e quindi ha effetto nel caso di presenza di versamenti o per riallineare le fibre di collagene.

Esistono due tecniche di applicazione degli ultrasuoni: per contatto diretto (con la testina dell’apparecchio sempre a contato con la cute, utilizzando un gel) o a immersione (contatto indiretto), modalità quest’ultima particolarmente adatta quando le aree da trattare sono troppo piccole o dolenti. I tempi di applicazione variano da 5 a 10 minuti per la modalità a contatto, e da 10 a 15 minuti per quella a immersione.

Gli ultrasuoni sono usati essenzialmente per ridurre il dolore: possono essere utili in sciatalgie, nevriti, periartrite, tendinopatie, tendinosi, tenosinoviti, epicondiliti, conflitto sub-acromiale della spalla ecc.

Altri effetti della terapia a ultrasuoni sono quello antiedemigeno (riduzione del gonfiore) e rilassante.

La ionoforesi è una tecnica di somministrazione di farmaci attraverso l’epidermide  (somministrazione per via transcutanea), utilizzando una corrente continua, prodotta da un apposito generatore. Sostanzialmente si potrebbe definire un’iniezione “senza ago”.

I vantaggi della somministrazione di farmaci con questa modalità sono:

  • evitare la somministrazione per via sistemica (orale, intramuscolare, endovenosa);
  • applicare il farmaco direttamente nella sede corporea interessata dalla patologia;
  • permettere l’introduzione del solo principio attivo, senza veicolanti (eccipienti);
  • permettere agli ioni di legarsi a determinate proteine(aumentando il tempo di permanenza del farmaco, riducendone le dosi);
  • iperpolarizzare le terminazioni nervose con conseguente riduzione del dolore.
TENS è l’acronimo di TransCutaneous Electrical Nerve Stimulation (stimolazione elettrica nervosa transcutanea), una tecnica medica complementare, utilizzata soprattutto per controllare alcune condizioni dolorose acute o croniche.

La TENS consiste nell’applicazione sulla cute di lievi impulsi elettrici, che attivano fibre nervose di grosso diametro riducendo la percezione del dolore. L’effetto antalgico della TENS è quindi da attribuire all’inibizione della trasmissione nervosa del dolore e alla liberazione di endorfine.

La stimolazione elettrica nervosa transcutanea è, quindi, un metodo terapeutico non invasivo, utile nel ridurre le manifestazioni dolorose causate da svariate patologie (artrite, cervicalgia, lombalgia, lesioni sportive, dolori mestruali, ecc.). La TENS è comunemente utilizzata in ambito fisioterapico come trattamento complementare ad altri approcci terapeutici per la gestione del dolore.