La cervicalgia (la comune “cervicale”) è definita come un dolore la cui origine è percepita nell’area anatomica del collo. Secondo la maggior parte degli studi, questa patologia colpisce tra il 30% e il 50% della popolazione e solo nel 10%-20% dei casi interferisce con le attività di vita quotidiana e con il lavoro.

I fattori di rischio per l’insorgenza della cervicalgia sono:

  • Storia pregressa di problemi muscolo scheletrici
  • Età avanzata
  • Sesso femminile
  • Scarsa forza dei muscoli del collo
  • Scarso supporto sociale al lavoro
  • Lavori ripetitivi
  • Posizione lavorativa sedentaria
  • Scorretta postura di lavoro al computer

I pazienti possono accusare tutti o alcuni di questi sintomi:

  • Sensazione di bisogno di far schioccare il collo
  • Attacchi o episodi sintomatici frequenti
  • Impedimento o blocco
  • Aumento del dolore con movimenti improvvisi, banali
  • Mal di testa o giramenti

Nelle prime 2/3 settimane dall’inizio dell’episodio acuto di cervicalgia, il dolore diminuisce in maniera significativa. Purtroppo però, il 33-65% delle persone NON ottiene una risoluzione completa dei sintomi a un anno di distanza o ne sperimenta un altro episodio.

Visto il decorso non favorevole, l’obiettivo primario del trattamento della cervicalgia aspecifica NON è la totale risoluzione dei sintomi, ma rendere la patologia non limitante nella vita quotidiana.

La fisioterapia diventa quindi fondamentale. La massoterapia, la terapia manuale e le terapie fisiche (tecarterapia, laserterapia e tens) permettono di ridurre i sintomi più rapidamente. L’esercizio terapeutico e uno stile di vita attivo evitano che la patologia interferisca con le attività della vita quotidiana e lavorativa e prevengono le recidive.