L’artrosi è il più comune disturbo articolare al mondo ed è una malattia degenerativa che porta alla progressiva alterazione e/o perdita delle normali componenti anatomiche delle articolazioni. I distretti maggiormente colpiti sono il rachide cervicale, il rachide lombare, l’anca, il ginocchio e la spalla. L’80% delle persone con più di 75 anni presenta segni radiografici di artrosi ma non tutti sentono dolore.

I segni e i sintomi principali sono dolore, crepitii, rigidità, riduzione del movimento e fenomeni di blocco.

L’artrosi genera un circolo vizioso: causa atrofia muscolare che porta ad una riduzione delle attività che a sua volta porta a riduzioni della capacità di carico che a loro volta peggiorano l’artrosi (il risultato finale è la disabilità).

E’ una patologia che richiede una serie di figure professionali coinvolte per cui il trattamento è spesso multidisciplinare. Gli elementi del trattamento sono:

  • Educazione per capire la patologia e per sapere come affrontarla al meglio (stile di vita attivo);
  • Rinforzo e attività cardiovascolari;
  • Se in sovrappeso, la perdita di peso determina un miglioramento significativo dello spessore e della qualità della cartilagine.

Questi sono i tre elementi principali ai quali si possono aggiungere farmaci (paracetamolo ed antinfiammatori) e tutta una serie di possibili alternative di tipo riabilitativo, chirurgico ed infiltrativo.

La fisioterapia è di grande aiuto nel trattamento dell’artrosi. Il terapista, infatti, può utilizzare tecniche manuali o strumentali (tecarterapia, tens) per ridurre il dolore e proporre esercizi per migliorare la funzionalità dell’area interessata.

Nel caso specifico dell’artrosi di anca e ginocchio, è stato dimostrato che il rinforzo dell’arto inferiore associato ad attività aerobiche, come il cammino, sono gli esercizi con l’efficacia maggiormente documentata.